Guerra in Iran: calmierare l’impennata dei prezzi dell’edilizia
17/03/2026
Guerra in Iran: calmierare l’impennata dei prezzi dell’edilizia
E’ un coro di segnalazioni da parte delle imprese edili sui rincari immediati e ingiustificati dei materiali da costruzione nel territorio della Regione Abruzzo. Serve arginare gli effetti speculativi che le tensioni geopolitiche stanno creando sui prezzi. Ma intervenire solo su carburanti e bollette non basta: serve misura ad hoc anche per i materiali non soggetti alle accise. E’ la presa di posizione delle territoriali delle ANCE abruzzesi per bocca del Presidente Regionale Enrico Ricci che ha lanciato un appello comune.
“Già dalla scorsa settimana, e in aumento nelle ultime ore, stiamo ricevendo segnalazioni da parte delle nostre imprese di rincari dei materiali da costruzione, non solo derivati petrolchimici come il bitume, ma anche altri come l’acciaio e con aumenti dei costi di trasporto”, spiega il presidente Ricci.
“Purtroppo gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle materie prime sono già pesanti e riguardano tutta la filiera dell’edilizia che nel territorio regionale è impegnata in uno sforzo importante per portare a termine i lavori del PNRR e della ricostruzione post sisma nei tempi previsti.
Senza un intervento urgente le imprese saranno costrette a sopportare da sole gli effetti della guerra con pesanti conseguenze sulla tenuta del sistema.
Ecco perché “auspichiamo – Continua ANCE Abruzzo - l’adozione di uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto”.