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Epatite: progetto pilota di prevenzione nei cantieri


ANCE L'Aquila



ANCE L'Aquila

06/02/2024
Epatite: progetto pilota di prevenzione nei cantieri

ANCE L’Aquila e ASL insieme per un progetto pilota che sarà esteso ad altre ASL d’Italia per la prevenzione dell’epatite C. In partner con Gilead Sciences sarà effettuato uno screening gratuito e facoltativo sulle maestranze dei cantieri edili. Il progetto è stato presentato nella sede di ANCE L’Aquila dai protagonisti dell’iniziativa: il professor Grimaldi, infettivologo dell’ospedale regionale S. Salvatore e il manager ASL Ferdinando Romano, il Vice Presidente dell’ordine dei medici Giuseppe Calvisi a cui spetta la sensibilizzazione dei medici di cantiere che vigilano sulla salute delle maestranze; dal Presidente di ANCE L’Aquila Gianni Frattale ed Eliseo Iannini che segue operativamente il progetto come coordinatore della Commissione Salute e Sicurezza di ANCE L’Aquila, che già si occupò delle vaccinazioni sotto pandemia da Covid 19; Sergio Palombizio Presidente dell’ESE-CPT, il centro di eccellenza di San Vittorino dove fisicamente si organizzerà lo screening grazie alla grande capienza ed efficienza della struttura per operazioni come questa, come fu per il centro vaccinale istituito in loco dalla ASL. Lo screening sarà ripetuto successivamente nelle sedi ANCE di Sulmona e Avezzano. I cantieri edili, cui lo screening è rivolto, negli ultimi anni si sono arricchiti di maestranze provenienti dal nord Africa e dall’Europa dell’est, aree a medio alta endemia per le epatiti. Il progetto è dunque nato dalla riflessione che, oggi, in Italia si contano almeno 300mila casi di epatiti non diagnosticate. Diagnosticare in tempo un’epatite, vuol dire dare la possibilità al soggetto affetto di curarsi e di guarire. Trattandosi di una malattia subdola, di cui ci si accorge spesso e volentieri casualmente, la prevenzione è quindi in grado di garantire le stesse prospettive di vita di una persona sana. Il virus dell’epatite, l’HCV, prima portava a cirrosi ed epatocarcinoma, mentre adesso, con i farmaci disponibili, abbiamo uno strumento terapeutico potentissimo, ma bisogna individuare i soggetti positivi, che in molti casi non sanno di esserlo e per questo estendono involontariamente il contagio. Un progetto che potrà essere allargato alle altre ASL del territorio nazionale in collaborazione con le associazioni di categoria, non solo dell’edilizia. Ad ANCE L’Aquila va il merito di aver intuito l’importanza del progetto e di averlo messo in atto con velocità ed efficienza.