Ricostruzione, quanto manca al traguardo. ANCE L'Aquila riunisce gli stati generali a confronto con le imprese
17/06/2026
Ricostruzione, quanto manca al traguardo. ANCE L'Aquila riunisce gli stati generali a confronto con le imprese
Con questo convegno ANCE L’Aquila ha voluto spostare il punto di vista sulla ricostruzione per cominciare il countdown che ci porterà verso la fine dei lavori. Un concetto che è anche il superamento di una soglia psicologica per chi è pienamente immerso nel processo tanto da non percepirne gli argini, che ormai ci stanno portando verso la coda, che non vuol dire che si possa superare agevolmente ma che anzi, di solito, è la più difficile da affrontare proprio perché riunisce tutte le situazioni più difficili su cui non si è potuto intervenire prima per cause concrete.
Che sia un passaggio psicologico, quello di affrontare la distanza dalla fine, lo dimostra anche la dichiarazione di Salvo Provenzano, Coordinatore USRA che si stupisce piacevolmente che oggi si possa parlare di traguardo. Una meta che sembrava molto lontana e molto difficile da raggiungere quando gli uffici hanno iniziato ad operare.
ANCE L'Aquila ha riunito in questo incontro gli stati generali della ricostruzione: rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, della struttura commissariale, degli Uffici Speciali, del mondo accademico e delle imprese per fare il punto sullo stato di fatto e sulle prospettive future di entrambe le ricostruzioni che hanno riguardato l’Abruzzo e L’Aquila in particolare, sia quella del 2009 che del 2016..
Ad aprire i lavori è stato il Presidente di ANCE L'Aquila, Pierluigi Frezza, che ha evidenziato come il traguardo sia oggi più vicino, pur restando aperte alcune criticità, in particolare la carenza di manodopera qualificata e la necessità di accelerare ulteriormente le procedure amministrative. Senza trascurare le continue crisi derivanti da fattori internazionali che rallentano e complicano le procedure.
Il Vice Presidente di ANCE nazionale, Piero Petrucco, ha richiamato l'esperienza della ricostruzione del Friuli, sottolineando come anche il percorso aquilano rappresenti un modello di riferimento per il Paese.
Per il Sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, il vero risultato non è tanto stabilire una data di conclusione, quanto aver costruito un modello organizzativo capace di affrontare emergenze complesse e oggi preso ad esempio a livello nazionale.
Il Senatore Guido Liris ha ricordato il grande lavoro svolto negli ultimi anni per garantire risorse e strumenti normativi, invitando a proseguire con determinazione fino al completamento della ricostruzione.
Il Commissario Straordinario Guido Castelli ha sottolineato come la sfida sia mantenere alta la capacità di governo del processo, evitando rallentamenti e valorizzando gli importanti risultati raggiunti sul fronte delle liquidazioni alle imprese.
Il Direttore dell'USR Sisma 2016, Vincenzo Rivera, ha ricordato la complessità delle procedure e il lavoro svolto per semplificare gli iter amministrativi, mentre il Coordinatore dei Sindaci del Cratere, Gianni Anastasio, ha espresso fiducia sulla conclusione della ricostruzione privata nei prossimi anni, richiamando la necessità di reperire le ultime risorse disponibili.
Il Vice Presidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha ribadito che la ricostruzione aquilana rappresenta un'eccellenza nazionale, pur riconoscendo le difficoltà ancora presenti soprattutto sul fronte delle opere pubbliche.
Il Coordinatore dell'Ufficio Speciale Ricostruzione Cratere, Raffaello Fico, ha annunciato l'imminente arrivo del nuovo decreto destinato a sbloccare le ultime pratiche ancora ferme, mentre la Rettrice del Gran Sasso Science Institute, Paola Inverardi, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di costruire una città viva e attrattiva, capace di andare oltre la vocazione turistica.
L'Arcivescovo dell'Aquila, Antonio D'Angelo, che ha ricordato il valore della riapertura dei luoghi di culto quale elemento fondamentale per la ricostruzione della comunità.
A chiudere gli interventi è stato il Presidente della Fondazione del Collegio Ferrante D’Aragona Pierluigi De Berardinis che ha illustrato lo status quo e le potenzialità dell’offerta di alloggi per studenti ricavati dagli edifici ristrutturati dopo il sisma con un alto grado di sicurezza e di confort.
L'incontro, moderato dal giornalista RAI Alberto Orsini, ha confermato una convinzione condivisa: il percorso della ricostruzione è ormai nella sua fase conclusiva, ma richiede un ulteriore sforzo comune tra istituzioni, imprese e territori affinché il modello L'Aquila possa essere completato e consolidato.